Rassegna Stampa

  • Emendamenti agricoli al decreto energia in senato

    E deperibili pagati entro un mese

    I produttori di latte che ricevono la notifica di iscrizione a ruolo da parte dell'Agenzia delle Entrate per il prelievo supplementare da versare avranno la possibilità di chiedere la rateizzazione del debito, con le regole previste nel decreto legge n. 5/2009. Lo prevede uno degli emendamenti approvati al Senato al decreto legge n. 21/2022, contenente misure urgenti per contrastare gli effetti economici e umanitari della crisi Ucraina.La durata della rateizzazione varierà da 13 a 30 anni, in funzione dell'importo del debito a carico del produttore. L'intervento non costituisce forma di aiuto, in quanto i beneficiari sono chiamati a pagare un tasso di interesse. Una volta che l'Agenzia delle Entrate avrà trasmesso la notifica, il produttore avrà 60 giorni di tempo per aderire alla rateizzazione. Le iniziative di recupero del debito saranno immediatamente sospese, in attesa dell'istruttoria Agea della istanza di pagamento rateale. In caso di mancato versamento anche di una sola rata, il beneficio decadrà e sarà riattivata subito l'operazione di riscossione. Per l'effettiva operatività della procedura, è necessario attendere l'ok della Commissione europea.Un altro emendamento approvato è finalizzato all'aumento della produzione di energia elettrica da biogas in ambito agricolo (si veda ItaliaOggi di ieri). Si consente il pieno utilizzo della capacità tecnica installata negli impianti, superando il limite della potenza ammessa ai sensi della normativa sul riconoscimento degli incentivi.La nuova disposizione si applicherà agli impianti già in esercizio. La produzione di energia elettrica aggiuntiva rispetto alla potenza nominale non beneficierà dell'incentivo pubblico. Di conseguenza la produzione supplementare dovrà essere venduta a prezzo di mercato.Una nuova disposizione riguarda, invece, i giovani agricoltori che si insediano attraverso un'operazione di acquisto di terreni finanziata con mutuo bancario, assistito da garanzia Ismea; non si applicherà il diritto di prelazione previsto dalla legge n. 590/1965 in materia di sviluppo della proprietà coltivatrice.C'è poi una correzione di rotta alle norme sulle pratiche commerciali sleali nell'agroalimentare; viene modificato il dlgs n. 198/2021, disponendo il pagamento entro 30 giorni anche per i prodotti preconfezionati con data di scadenza non superiore a 60 giorni, i prodotti sfusi non sottoposti a trattamenti atti a prolungare la durabilità, i prodotti a base di carne che presentano determinate caratteristiche fisiche o chimiche ed a tutti i tipi di latte. L'emendamento, dice a ItaliaOggi l'eurodeputato Paolo De Castro, già relatore della normativa Ue contro le pratiche sleali, «rende le disposizioni italiane più coerenti all'impostazione prevista dalla direttiva 633/2019».Infine, un ultimo emendamento riguarda il completamento entro il 31 dicembre 2024 delle sperimentazioni in materia di deflusso minimo ecologico dei corsi d'acqua a valle delle derivazioni, nell'ottica dell'ottimizzazione della gestione idrica, nel rispetto delle esigenze d'uso e delle opportunità fruitive e mettendo in atto interventi per il risparmio idrico e per la contabilizzazione dei consumi.

  • Nomisma e Philip Morris Italia: smart farming e strumenti contrattuali per il futuro dell'agricoltura italiana

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  • Nuova PAC promossa ma senza lode

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  • De Castro: "La PAC senza alleati ha un futuro incerto"

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  • Qualità e sicurezza alimentare: novità da gennaio 2023

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  • "Carne" artificiale, il futuro dell'alimentazione sostenibile? E' tempo discuterne ma "si rischia frattura antropologica"

    La carne sintetica ancora non è commercializzata, ma lentamente il dibattito si sta trasferendo dagli Stati Uniti all’Unione Europea e l’Europarlamento potrebbe essere il luogo adatto per avviare una discussione trasparente su limiti e opportunità di queste nuove tecnologie, soprattutto in chiave di riduzione delle emissioni di CO2 derivanti dall’allevamento e anche sul trattamento degli animali stessi. “Qui non parliamo di prodotti simil-carne fatti di vegetali, ma di carne fatta in provetta, di cellule coltivate attraverso tecniche che danno un risultato simile alla carne”, ricorda l’eurodeputato della commissione agricoltura (AGRI), Paolo De Castro (S&D). Tuttavia, il modo in cui si realizza e anche i suoi effetti “è ancora tutto da scoprire”, aggiunge e dunque “occorre approfondire e aprire il dibattito”, che potrebbe partire proprio da Strasburgo.

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  • Etichettatura nutrizionale degli alimenti: l'importanza e il valore della proposta italiana

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  • Non accetteremo mai alcun compromesso al ribasso per i prodotti italiani

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  • Asaja Sevilla - dossier de prensa

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  • La politica deve indicare la rotta da seguire sul piano normativo

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  • La politica UE ricerca un caseario all'avanguardia

    La nuova Pac prossima al voto in PE, tende ad un settore lattiero caseario all’avanguardia in termini di:  

     •   resistenza al mercato    

    •    rispetto per l’ambiente    

    •    tutela dei lavoratori    

    I dettagli sull’articolo dedicato, edito da dairy summit 2021 

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  • Le sfide dell'agricoltura secondo De Castro

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